Inserito da: Niki | 25 Giugno 2009

Siamo tutti iraniani

Non può esserci censura, non deve esserci disattenzione, nè tantomeno indifferenza. Le vicende iraniane ci sconvolgono di ora in ora sempre di più; non si riesce a cancellare dalla memoria episodi come quello di Neda, la “voce dell’Iran”, ormai inequivocabile simbolo di una battaglia che ci deve vedere tutti mobilitati e sensibilizzati. A quanto pare il video della ragazza, che ha fatto il giro del mondo in poche ore, era accompagnato dal messaggio di un medico, che vorrei riportare affinchè il maggior numero di persone possano condividerne il fine: “Ore 19:05 del 20 giugno località Kargar Avenue, all’incrocio con Khosravi Street e Salehi Street. Una giovane donna che era presente col padre [sic, l'uomo è stato poi identificato nell'insegnate di musica di Neda] ad osservare le proteste è stata sparata da un membro dei Basij nascosto sul tetto di una abitazione privata. Ha chiaramente mirato alla ragazza e non poteva mancarla. Comunque, ha mirato dritto al cuore. Sono un medico, così sono corso a soccorrerla.Ma l’impatto del proiettile è stato così forte che è esploso dentro il petto della vittima, che è morta in meno di 2 minuti. I manifestanti erano a circa un chilometro avanti nella strada principale e alcuni manifestanti stavano correndo, per scappare dai gas lacrimogeni usati contro di loro, verso Salehi Street. Il video è stato ripreso da un mio amico, ce era lì accanto a me. Per favore, fate in modo che il mondo sappia”.


Risposte

  1. Ogni volta che leggo Iran penso a un mio caro amico azero che fa il giornalista a Teheran…

  2. Ogni giorno, vedendo le immagini che trapelano furtivamente dall’Iran, provo una stretta al cuore. Questo perchè soffriamo anche noi per i nostri fratelli Iraniani, siamo vicino a loro con la mente e il cuore. Dobbiamo diffondere il più possibile ciò che circola in internet, come i video delle manifestazioni o le testimonianze dell’”onda verde”, per cercare di far aprire gli occhi al mondo, affinchè si muova in aiuto di quel popolo oggi martoriato dalla sofferenze.
    Non dobbiamo mollare..Se soffre un nostro fratello, soffriamo anche noi; se lotta per la libertà, dobbiamo farlo anche noi!
    Marta

  3. lo scorso anno un gruppetto di audaci dette vita ad una improbabile squadra di calcio, con la maglia verde e il nome: MPA (Movimento per la Autonomia del Tibet).
    La maglia era verde.
    Non so se quest anno il medesimo gruppo di scanzonati giovanotti (e un vecchietto) vorrà rispolverare la stessa maglia verde, cambiando il suo nome per MPL (Movimento per la libertà dell’Iran)

  4. franko, quest’anno ci sarà sempre l’mpa e la squadra si chiamerà freedom for iran! vorrei tu fossi il nostro presidente!

  5. ovviamente concordo con il post…. e spero che la situazione rientri al più presto nella maniera più consona.
    Non dovrebbero esserci situazioni come queste al giorno d’oggi, ma purtroppo nn è così.
    contro la censura dei media ufficiali internet è sempre la migliore risposta, ma nn deve servire solamente a soddisfare la nostra curiosità, deve servire per prendere provvediamenti (ovviamente nn intendo dire che bisogna come al solito andare ad invadere uno stato)

  6. I giovani iraniani stanno cercando di conquistare la libertà negata da un regime oscurantista e medievale.
    Dovunque ci siano uomini e donne che lottano per la libertà si accende una fiammella di speranza per l’intera umanità oppressa.
    Non è una frase retorica: l’unica cosa per la quale vale lottare (anche col sacrificio della vita) è la libertà.
    Perchè può mancare il pane, ma la libertà è come l’aria: si soffoca senza.

  7. Il mio amico Reza, da Teheran, mi ha scritto su Facebook che sta bene, mi sento un po’ sollevato.

  8. e lo credo nicò… meno male!


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